PARROCCHIA “Maria SS. delle Grazie” - Scopello / Parrocchia “Santa Famiglia” - Balata di Baida

Lettere al Parroco

  Lettera della comunità

Premessa

 

  E’ con grande piacere che vi comunico che oggi festeggiamo, anche alla presenza del Nostro Vescovo (Sua Eminenza Francesco Micciché) il 30° Anniversario dell’Ordinazione Sacerdotale del Nostro Parroco Padre Michele Antonino Crociata.

  Con la lettera di cui vi darò adesso lettura l’intera comunità di Scopello e la comunità abitante nel vasto territorio parrocchiale ha voluto manifestargli affetto, stima e gratitudine.

 

 

Lettera di auguri a Padre Crociata

 

  Con grande gioia e con la grazia di Dio, festeggiamo il 30° anniversario dell’Ordinazione Sacerdotale del nostro amato parroco padre Michele Antonino Crociata.

  Il Sacramento dell’Ordine Sacerdotale, è quel Sacramento grazie al quale l’esercizio della missione affidata da Cristo ai suoi Apostoli, è stato continuato dalla Chiesa nella storia e così sarà fino alla fine dei tempi.

  L’Ordine, indica un corpo ecclesiale di cui si entra a far parte, mediante la speciale Consacrazione detta appunto Ordinazione, che per un particolare dono dello Spirito Santo, permette all’Ordinato di esercitare una Sacra Potestà in nome e con l’Autorità di Cristo ed a Servizio del Popolo di Dio.

 Il Sacerdote – come diceva San Tommaso d’Aquino – è Ministro di Cristo.

  Cristo Gesù, con il Sacrificio della sua Croce, è l’unico mediatore tra Dio e gli uomini.

  E’con questo spirito e con questi principi a cui si è sempre ispirato Padre Crociata, che ci ha sempre di più trascinati nella sequela di Cristo, invitandoci a cercarla o a ritrovarla nella Parola del Divino Maestro e nel servizio nella Sua “Vigna”.

  La Sua Parola semplice, ma ricca e pregna di profondo significato teologico, ci ha costantemente attratto e guidato all’osservanza, alla riflessione, alla crescita, alla graduale conversione del cuore e dello Spirito, in un lungo, difficile, ma felice percorso ancora in divenire.

  Il senso del costante insegnamento, profusoci dal Nostro Parroco, sembra riassumersi nella risposta data da Gesù al giovane che gli chiedeva cosa dovesse fare per ottenere la vita eterna, e cioè: “Osserva i Comandamenti, vieni e seguimi!”.

  Il Suo metodo: ora la delicatezza, ora la sferzata di “Padre”, ora la chiarezza dell’espressione ispirata, ora la dotta citazione, ora la semplice esplicazione di complessi concetti teologici, saggio nella confessione, chiaro ed amabile nella conversazione, generoso verso il prossimo, esemplare nella sua missione. Tutte queste cose permettono al Nostro Padre Crociata di guidarci nel Nostro percorso di crescita spirituale e farci immergere senza stancarci nelle sue parole durante il sermone, sia nel silenzio della Chiesetta del Borgo di Scopello, che sotto il sole o durante le sferzate del vento di scirocco, o sotto le stelle della Chiesa-Giardino.

  Con Lui abbiamo condiviso momenti di serenità e momenti di difficoltà della nostra piccola-grande Comunità, che da poche decine di persone nelle fredde e piovose giornate invernali, “tracima” oltre i limiti del pensabile e del prevedibile nelle calde giornate di piena estate, con i fedeli incuranti del caldo e della pletora di folla.

  Grazie a Lui abbiamo gioito nel rendere più agevoli sia la piccola Chiesetta, che la Chiesa-Giardino dove attualmente siamo riuniti in questa solenne celebrazione.

  In Padre Crociata abbiamo una coerente guida dell’Anima e dello Spirito, e con Lui abbiamo anche gioito in momenti di profonda immersione spirituale durante alcuni nostri Pellegrinaggi, come quelli effettuati recentemente a Lourdes ed a Fatima.

  Da Lui abbiamo anche avuto conforto ed asciugata qualche lacrima, in momenti di sofferenza o di dolore.

  Per noi eletta Guida Spirituale, ministro di Cristo, Amico, Uomo pieno di beatitudine in virtù della grazia di Cristo e dei doni dello Spirito Santo, che con la sua unzione nell’Ordinazione, che oggi ricordiamo, lo ha segnato con un carattere Spirituale indelebile, configurandoLo a Cristo Sacerdote e rendendoLo capace di agire ed insegnare nel suo Santo Nome, da cui Lui stesso trae forza per il suo Ministero Sacerdotale, per essere il Nostro Pastore.

  Noi siamo felici ed orgogliosi di averlo, oggi e fino a quando Dio vorrà, come nostra guida.

  Grazie Padre Crociata per quanto – nel nome di Dio – ha fatto per noi, con i doni da Lui elargiti e per quanto con la Grazia del Padre del Figlio e dello Spirito Santo, Lei potrà ancora fare per la Sua piccola-grande Comunità.

  Un forte abbraccio ed un caldo augurio di cuore da tutti i Suoi Figli.

 

 Scopello, 03 Agosto 2008

 

                                        La Comunità Parrocchiale di Scopello                                                                                                                                                                   f.to dott. Sergio Audino

 

 

Altre firme del Comitato: Bosco Camillo, Zummo Giovanni, Motisi Diego, Mario Iovino, Barone Sebastiano, Falletta Maurizio, Costa Lucia, Galatioto Giuseppa, Buccellato Nicola, Anselmo Andrea, Tranchina Salvatore, Messina Bernardo, Cinzia Plaia, Navarra Antonina, Anselmo Francesca Maria, Messina Caterina, Galatioto Angela, Randazzo Anna, D’Aguanno Rosetta, Messina Pietro, Carmelo Catalano, Corcella Nicola, Motisi Giovanna, Buccellato Francesco, Edda Concetta Lucchese, Lucchese Giovanna, Gaspare Aluzzo, Marisin Wong, Bianco Margherita, Pino Patti, Barone Giusy, Gelfo Benedetto, Pietro Mininni, Messina Provvidenza, Serina Antonio, Buccellato Rosa, Briguglia Sabrina, Audino Silvia, Como Maria, Ventimiglia Laura, Genna Rosa, D’Anna Giuseppe, Francesca Policani, Motisi Giovanna, Salvatore Romano, Maria Romano, Falletta Nenè, Giacomo Borruso, Antonella Parisi.

 

Nota Bene:

  Dal 3 al 15 Agosto 2008 circa 600 fedeli che frequentano la chiesa di Scopello nei mesi estivi hanno liberamente sottoscritto  questa lettera augurale indirizzata a padre Crociata.

 

 * * *

          

  Caro Padre, lei ci ha accolto con tanto calore e con tutta la disponibilità del popolo siciliano con il cuore grande. Si è mostrato sempre sensibile nei nostri confronti accogliendoci come figli.

  La celebrazione è andata benissimo perché padre Crociata lei ha capito pienamente la esperienza da noi trascorsa e ha saputo capire e far capire quali sono i nostri principi di vita e i nostri ideali di fratellanza, perdono…

  Lo vogliamo tanto bene.

  Viggiù (Varese), 11 Luglio 2008

 

                                                       Giuseppe Di Piazza e Monia Galasso

 

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Carissimo Mons. Crociata,

ripensando alle belle giornate trascorse lì a Scopello ci sorge spontaneo un sentito “grazie” per l’ospitalità che ci ha mostrato. In quei giorni abbiamo potuto gustare non solo la gioia del divertimento e del riposo, ma anche quella della preghiera e della presenza di Dio Padre che accoglie tutti e ama tutti, proprio come lei ha fatto con noi.

Abbiamo potuto anche apprezzare in quel clima di familiarità, la fiducia e la premurosità che ha risposto nei nostri confronti, una premurosità mostrata non solo da lei ma anche da quanti la collaborano. Far parte della famiglia dei figli di Dio significa anche questo, sentirsi uniti anche se non ci si è mai incontrati; lei ha sicuramente lasciato un segno nel nostro cuore.

Rinnovando il nostro GRAZIE, la salutiamo affettuosamente con l’augurio di poter ricambiare l’ospitalità offertaci…L’aspettiamo qui ad  ARAGONA.

 

Don Raimondo             Enza                  Maria Luisa                   Fortunato          Irene                  Andrea                          Giusy & Gioacchino                 Marco                Sonia

 

 

P. S.

 Saluti a tutta la comunità di Scopello, in particolare all’instancabile Francesco e company, alla simpatica nonnina e  a Massimo (del bar)

 

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Carissimo Padre Crociata,

 

  assistendo, giorni fa, a una Messa celebrata dal frate cappuccino, Padre Candido Capponi, un carissimo amico e brillantissimo rappresentante dell’Ordine francescano in questa città di Sanremo, gli ho sentito dire che il Santo Natale è apportatore di doni e “il regalo dei regali” è costituito dalla nascita dello stesso Bambino Gesù che Dio ha voluto mandare tra gli uomini.

  Io vorrei aggiungere che nei posti immediatamente successivi, nella gerarchia dei privilegi dell’uomo troviamo un altro “super-dono”, cioè quello dell’amicizia. Essa ci appare poi stupefacente quando si incarna in persone di grande spiritualità che riescono col loro afflato a farci cogliere il “bello” autentico della vita.

  Io ho conosciuto una di queste in TE , egregio e prezioso amico Padre Michele Crociata, e di questo “dono” te ne sono sommamente grato.

  Ti saluto con molto affetto e ti auguro Buon Natale e felice Anno Nuovo.

 

Prof. Giuseppe Quartararo e Nicolina

Sanremo (Imperia)

 

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Caro Padre Crociata,

ho ricevuto la sua lettera indirizzata ai giovani e ho ritenuto opportuno e di buona educazione non fare l’indifferente e risponderle brevemente.

Innanzitutto al mondo esistono milioni di persone, ognuno con una propria testa, un proprio pensiero e una propria personalità. Tutti sono LIBERI di esprimere il proprio pensiero e tutti possono scegliere liberamente il proprio modo di vivere la fede; c’è chi ha bisogno di andare tutte le domeniche in chiesa per sentirsi vicino alla fede, c’è chi non sente il bisogno di andarci sempre per sentirsi un fedele e chi preferisce non andarci mai per svariati motivi. Io penso che chi non partecipa tutte le domeniche alla messa o non partecipa alle iniziative parrocchiali non significa che è indifferente o rifiuta la chiesa come invece pensa lei e che ha scritto nella sua lettera ai giovani. Io personalmente, è vero, non vado tutte le domeniche in chiesa, ma lei non sa come vivo la mia fede e non penso che devo spiegarla a qualcuno. Nessuno deve dimostrare quanto è religioso. Al contrario di come pensa lei, io mi sento molto vicina a Dio e alla fede. Non penso proprio che Dio mi abbia abbandonato perché non vado tutte le domeniche in chiesa. Lei nella lettera scrive che con l’avvicinarsi del Natale ci chiede un riequilibrio della nostra esistenza…Io non penso di aver mai perso l’equilibrio della mia esistenza. E inoltre, caro prete, io ringrazio Dio di avermi fatto nascere e crescere qui a Balata di Baida e non mi sono mai vergognata di fare parte di questa piccolissima comunità. Nessuno qua vuole incenerire la propria esistenza e nessuno si sente insignificante per come invece ha scritto lei nella sua lettera. Io mi sento figlia di Dio e non sono mai stata contro di Lui. E’ Lui la mia strada e non lo dimentico. Non è colpevolizzandoci di tutti i mali della borgata che risolverà il problema.

So benissimo che, visto che la conosco un po’, questa mia lettera non la sposterà di “una virgola” ma io sono contenta lo stesso di averle risposto e di farle conoscere il mio pensiero che sicuramente per lei sarà sbagliato comunque.

Io ho accettato la sua lettera ed il suo pensiero ma spero che anche lei accetterà il mio di pensiero giusto o sbagliato che sia. Lei ha fatto bene a mandarci la sua lettera perché ci può fare riflettere, ma anche lei qualche volta rifletta su ciò che dicono e pensano gli altri.

BUON NATALE ANCHE A LEI SPERANDO CHE DIO RIMANGA SEMPRE LA NOSTRA VIA ANCHE QUANDO SBAGLIAMO!

 

DANIELA SOTTILE